Birra d'Irlanda e influenza inglese : ale irlandese

  • martedì 31 marzo 2020
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Birra Irlandese

L’Irlanda ha una tradizione birraria antichissima, spesso legata alla tradizione monastica (che ne ha favorito la diffusione in Europa) e dal Medioevo sotto l’influenza inglese.

Per questo motivo in Irlanda vengono storicamente prodotte Ale in stile inglese (birre ad alta fermentazione), senza luppolo almeno fino al trado XVIII secolo. Il luppolo non era una pianta autoctona dell’Irlanda, quindi al suo posto per aromatizzare e dare maggior resistenza alla birra venivano usate spezie ed erbe locali , in primis l’erica.

Nel 1700 l maggior parte delle birre in Iranda era importata da Inghilterra e Scozia , ma nel 1756 Arthur Guinness fondò il suo primo birrificio che produsse inizialmente bitter ale per poi concentrarsi sulle porter londinesi ed infine sulle Stout .

Queste ultime prodotte con orzo affumicato e non maltato (per pagare meno tasse) furono alla base del suo successo e della Guinness Stout, una birra scura più amara e secca.

In seguito ebbero successo differenti stili di birra tra cui spiccano:

  • Red Irish Ale - Irlanda

L’Irlanda ha una tradizione birraria millenaria , che ha visto l’introduzione del luppolo solo intorno al XVII secolo. Fino ad allora le birre venivano aromatizzate con diverse spezie , prima fra tutte la genziana.

Le Red Irish Ale o birre tradizionali irlandesi sono delle birre molto beverine caratterizzate da un color rosso ruggine, un corpo amabile e rotondo, note olfattive fruttate e maltate e note gustative sul dolce. Mediamente di garadazione alcolica intorno ai 6%.

  • Dry Irish Stout - Irlanda

Con l’avvento della Rivoluzione Industriale , in Britannia, il consumo di Porter è andato gradualmente calando a favore delle Pale Ale e delle Bitter Ale , delle birre più beverine e meno corpose rispetto alle birre scure.

A Dublino , dove l’acqua è ricca di cloruri e quindi adatta alla produzione di birre scure corpose, assistiamo invece ad un aumento di consumi di queste birre che vengono chiamate orgogliosamente Dry Irish Stout. Si tratta di birre scure con una schiuma persistente di color cappuccino, con un sapore amaro con forti note di liquirizia e caffè tostato.

Il mercato irlandese è stato dominato da Guinness (Dubino , zona centrale dell’Irlanda), che produce delle stout dal sapore deciso e più amaro, e i due birrifici di Murphy e Beamish (Cork, zona meridionale dell’Irlanda) che producono delle birre di corpo più leggero e beverino. A queste stout tradizionalmente 4-5.5% vengono affiancate le versioni Export Stout con gradazione alcolica fino a 8%.

  • Oyster Stout - Irlanda

Il legame tra birra scura e ostriche è sempre stato molto stretto; si pensi che già nella Londra del settecento quando la Porter era molto popolare (perché economica) spesso il suo consumo era affiancato da quello delle ostriche , un cibo molto nutriente x le classi di lavoratori ed allo stesso tempo molto economico in quanto presente in grosse quantità nel fiume Tamigi. Verso la metà dell’Ottocento in seguito all’inquinamento del Tamigi, le ostriche divennero più rare e costose e di conseguenza vennero cosumate solo dalle classi più abbienti.

Questo legame è storicamente forte anche in Irlanda dove si pensi al Festival di Galway come esempio.

Col tempo alcuni birrifici , specie in Irlanda, hanno cominciato ad utilizzare parti delle ostriche nel processo di produzione delle loro stout : usando i gusci come filtrante naturale o usando parti del mollusco come ingredienti. Il risultato sono state queste Oyster Stout , delle stout spesso con note salate o che richiamavano il sapore delle ostriche.